13/12/09

Torta di cioccolato e pistacchi

Questa torta è solo per veri amanti del cioccolato, essendo praticamente una super tavoletta di cioccolato.

Ingredienti per 8:
400g cioccolato fondente
200g biscotti secchi al cioccolato
80g burro
150ml panna fresca
125g pistacchi sgusciati non salati

Tenere il burro 10 minuti a temperatura ambiente.
Sbriciolare grossolanamente i biscotti e mettere burro e biscotti in un frullatore e frullare fino ad ottenere una crema.
Rivestire con pellicola da cucina uno stampo da plum cake e stendere uniformemente la crema al burro e biscotti sul fondo e sui bordi.
Tritare grossolanamente i pistacchi su un tagliere.
Far sciogliere il cioccolato con la panna mescolando continuamente fino ad ottenere una cream liscia e omogenea (10 minuti sul gas, un paio nel microonde). Incorporarvi 3/4 dei pistacchi tritati.
Versare la crema al cioccolato nello stampo, livellare la superficie e spolverizzare con i pistacchi rimasti.
Richiudere la pellicola facendo attenzione a non toccare la superficie e riporre lo stampo in frigorifero per almeno 2 ore.
Prima di servire tagliare a fettine regolari con un coltello affilato.

04/12/09

Ossario

Dopo la cena di Pasqua a base di purè, prosciutto e piselli, Charles "le Cowboy" Bellemare sottrasse alla sorella una banconota da venti, guidò fino a Verdun, entrò in una crack house e scomparve.
Quell'estate la crack house fu venduta. Ma durante l'inverno i nuovi proprietari si accorsero che il camino non tirava bene. Il 7 febbraio, un lunedì, il padrone di casa decise di ripulire la canna fumaria e vi infilò il manico di un rastrello. Una gamba essicata cadde sulla cenere del focolare. (da "Ossario" di Kathy Reichs)

Montreal. Il cadavere di un uomo, presunto suicida, viene ritrovato in uno sgabuzzino, dove è rimasto chiuso per giorni. Mentre cerca di interpretare ferite e fratture riscontrate sul corpo, l'antropologa forense Tempe Brennan riceve da uno sconosciuto la foto di uno scheletro con l'avvertimento che lì si nasconde la chiave per risolvere il caso. Prima di rendersene conto, Tempe si trova coinvolta in un mistero di portata internazionale, che potrebbe riscrivere duemila anni di storia della religione. Con la consueta perizia accerta che la foto ritrae le ossa emerse in uno scavo archeologico. Scoperto che la vittima era coinvolta nel traffico clandestino di reperti antichi, insieme al detective Andrew Ryan e all'archeologo Jake Drum, Tempe vola in Israele, per indagare sulle origini dello scheletro. La sorprendente scoperta di un misterioso ossario a Masada, e di un sudario, ripropone domande inquietanti che portano dritto al cuore di una scottante contoversia. Davvero uno dei sepolcri può essere quello di Gesù? O qualcuno ha architettato una complessa mistificazione? Tempe sta per scoprirlo, ma il prezzo della verità potrebbe essere la sua stessa vita... (dal retro di copertina del libro)

Questo è il libro meno riuscito della serie con Tempe Brennan che ho letto finora. La storia inizia in maniera interessante ma si perde in una miriade di dettagli che rendono al lettura un po' noisa. E la conclusione l'ho trovata banale.
E' molto bello che negli ultimi libri la Reichs scriva dove ha trovato l'ispirazione per la trama. Nell'appendice sono anche riportati i fatti storici accertati.

19/11/09

La rizzagliata

-Assolutamente no!- sclamò Michele Caruso, il direttore.
-Vorrei chiarirti...- insistì Alfio Smecca, redattore capo e conduttore del notiziario regionale di prima serata.
-Non hai niente da chiarirmi, Alfio-
-Ma è 'na pura e semplici notizia di cronaca, Michè!-
Quanto sei 'nnuccintuzzo, Alfiù! Tiè, mozzica il ditino!.
(da "La rizzagliata" di Andrea Camilleri)

Il romanzo si colloca nelle vicinanze della cronaca più recente. E dà una rappresentazione storicamente ravvicinata del generale insordidamento politico: delle occulte geometrie e delle segrete intese fra poteri forti trasversali alle colorazioni stinte dei partiti; degli strusciamenti della corruzione; delle collusioni mafiose; dei vari gradi di perversione del linguaggio velato o atteggiato, elusivo o reticente, ossequioso o intimidatorio. Le apparenze abbagliano. Ed è sconsigliato denudare le parole e interpretare i fatti. L'impermeabilità della politica irradia di sé le carriere, nelle aziende pubbliche, e i passaggi dei pacchetti azionari nella Banca dell'Isola; e persino le alcove: le fedeltà e le infedeltà coniugali; l'amor costante e le passioni tattiche. La giostra, che la politica fa intorno al cadavere di una studentessa assassinata e al fidanzato raggiunto da un avviso di garanzia, viene seguita, e assecondata, dal direttore del telegiornale isolano. Anche gli innocenti, che credono di star fuori o ai margini della trama, e sanno come 'cataminarisi', hanno le loro tare e qualche inaspettato tornaconto nel romanzo. La verità è confezionabile, come qualsiasi menzogna. [...]" Salvatore Silvano Nigro (da IBS)

Questo romanzo è diverso da tutti i precedenti. Un fatto di cronaca recente ispira Camilleri per scrivere questa storia intricatissima, che mi ha ricordato lo stile dei libri di Sciascia. Nel leggerlo si fa un po' fatica a ricordare tutti i nomi e i ruoli dei personaggi che sono tantissimi, ma merita veramente se si vuole leggere qualcosa di diverso da Montalbano. Se non si legge il risvolto di copertina (cosa che non faccio più per non rovinarmi la sorpresa), solo nelle ultimissime pagine viene spiegato il titolo ai non siciliani, che è assolutamente perfetto per il romanzo.

15/11/09

Morte di lunedì

Monday , Monday,
Can't trust that day...
Mentre in testa mi risuonavano le note della canzone dei Mamas and the Papas, nell'angusto seminterrato in cui mi trovavo risuonarono i colpi di una pistola.
Un istante dopo alzai lo sguardo e vidi una massa informe di ossa, viscere e muscoli spiaccicata alla base di una parete a meno di un metro da me.
Per un attimo il corpo massacrato sembrò rimanere incollato al muro, poi lentamente scivolò a terra, lasciandosi dietro una scia di sangue e peli.
(da "Morte di lunedì" di Kathy Reichs)

Durante un gelido dicembre canadese, Tempe Brennan è a Montreal per una perizia durante un processo, quando nella cantina di una pizzeria vengono scoperti tre scheletri umani, sepolti sotto il pavimento. L'investigatore della polizia canadese, Luc Claudel, pensa che si tratti di antiche tombe, ma grazie alla tecnologia più sofisticata Tempe riesce a stabilire che le tre persone sono state assassinate recentemente. A chi appartengono quelle ossa? E cosa è accaduto davvero? Mentre l'indagine procede a ritmi serrati, e Tempe si accorge che il fidanzato di sempre, il detective Andrew Ryan, si comporta in maniera inspiegabile, appare sempre più chiaro che questi recenti delitti riportano alla luce una vicenda passata ancora più orribile. (da IBS)

Un altro episodio della serie di Temperance Brennan, stavolta alle prese con tre scheletri ritrovati in una cantina, che l'ispettore incaricato del caso desidera ignorare e mettere in coda agli altri casi più urgenti. Cosa che fa inferocire Tempe che vuole dare giustizia alle "sue" ragazze della pizzeria e si espone in prima persona nelle indagini e al rischio per la propria incolumità.
Mi sorprende come dopo aver letto tanti libri quasi di seguito di questa autrice, ancora non mi annoi. Ma è veramante brava e i suoi romanzi hanno quel giusto pizzico d'ironia e di suspence che riesce a divertire libro dopo libro.

30/10/09

Gocce di Sicilia

Buongiorno. Non c'è il proprietario, il signor Falletta? Ah, è andato un momento in banca e allo storo ci bada lei. Allora, se mi permette, l'aspetto. (da "Gocce di Sicilia" di Andrea Camilleri)

Zù Cola era davvero "pirsona pulita"? E perché a San Calò piace tanto il vino? Come finirà la sfida tra "Calibardi" e il "Signiruzzo"? In queste pagine Andrea Camilleri ci offre una serie di immagini della sua terra natale, la Sicilia: "gocce" distillate di un amore antico e radicato nelle quali brilla tutta la vivacità dell'ingegno e del carattere isolano. Che rievochi con affetto la figura dello zio "magico", "u zz'Arfredu", o che racconti divertito la strana guerra per la bandiera scatenatasi tra comunisti, democristiani e separatisti alla vigilia delle prime elezioni regionali in Sicilia, in ogni suo testo Camilleri fa risplendere quel funambolismo della scrittura, quel suo linguaggio inventivo, insieme barocco e popolare, siciliano e nazionale, che ne ha fatto l'autore italiano più letto e amato degli ultimi anni. (da Ibs)

Questo libricino di racconti non mi è piaciuto molto. Due delle storie principali sono l'ossatura di altri due romanzi, altri due raccontini sono carini, gli altri quattro non mi sono piaciuti. La Mondadori sta raschiando il fondo del barile pur di vendere qualcosa firmato Camilleri?

29/10/09

Ceneri

Purtroppo questo mese sto leggendo pochissimi libri. La lettura dell'interessantissimo nuovo quotidiano "Il fatto" mi porta via un sacco di tempo...

Mentre recuperavo i resti del bambino morto, l'uomo che avrei ucciso macinava chilometri diretto a nord, verso Charlotte. Ma all'epoca non potevo saperlo. Non avevo mai sentito il nome di quell'uomo e non sapevo nulla del racapricciante gioco a cui stava giocando. (da "Ceneri" di Kathy Reichs)

Mentre a Charlotte e in North Carolina scorre lentamente l'estate più torrida del secolo e l'antropologa forense Tempe Brennan conta le ore che la separano da una vacanza attesa da anni, in una vecchia stufa a legna viene ritrovato lo scheletro di un neonato. Subito dopo, altre ossa attirano l'attenzione della dottoressa Brennan: quelle carbonizzate (e ricoperte da una strana sostanza nera) dei due passeggeri di un aeroplano schiantatosi al suolo e quelle, in parte umane e in parte animali, scoperte in un nascondiglio in un remoto angolo della contea. Tempe Brennan non può far altro che rinunciare alla vacanza e gettarsi in una nuova, sconvolgente indagine. (da Ibs)

Nuova indagine in chiave animalista per Temperance Brennan. Il traffico di specie protette a scopo di lucro non è una novità ma il tema è trattato in maniera nuova ed interessante all'interno di questo giallo.
E poi finalmente la storia di Tempe con Andrew Ryan fa passi avanti da gigante ;-)

21/10/09

Mad world

Una delle più belle canzoni dei Tears For Fears. Ragazzi, siamo nel 1982. E' stata usata come colonna sonora di film e telefilm ma mi sento vecchia a conoscerla...





All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Goin' nowhere, goin' nowhere
Their tears are fillin' up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world

Children waitin' for the day they feel good
Happy birthday, happy birthday
Made to feel the way that every child should
Sits and listen, sits and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson?
Look right through me, look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world
A raunchy young world
Mad world

28/09/09

Il villaggio degli innocenti

- Sono morta. Mi hanno uccisa loro. Hanno ucciso anche me.- Le parole di quell'anziana donna mi arrivarono dritte al cuore. -Per favore, mi racconti che cosa successe quel giorno.- Il tono della voce di Maria, che aiutava l'interprete, era così grave che quasi non riuscivo a sentire le sue frasi in spagnolo.
-Ho dato un bacio ai bambini e sono andata al mercato.- Occhi bassi, voce inespressiva. -Non sapevo che non li avrei più rivisti.- (da "Il villaggio degli innocenti" di Kathy Reichs)

Un villaggio del Guatemala nel quale si devono recuperare cadaveri di donne e bambini massacrati vent'anni prima dall'esercito agli ordini di una dittatura militare; nella capitale guatemalteca quattro ragazze, di cui una incinta, scompaiono misteriosamente, e due sono ritrovate morte e... Per Tempe Brennan ha così inizio un viaggio della vertigine nell'inferno della pulizia etnica sotto la quale si cela un orrore, se possibile, ancora più grande [..] Un caso che Tempe risolverà, ma che le rivelerà gli abissi nei quali può cadere l'uomo per avidità, mancanza di princìpi morali, abiezione. (da IBS)

Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime.
Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomento di base degli eccidi etnici poteva essere molto interessante.

22/09/09

Il cielo rubato. Dossier Renoir.

Gentile Signora,
mi permetta di dirle che considero la sua lettera pervenutami ieri come il più bel regalo di Natale che mai potessi immaginare.
Non solo per il contenuto, ma direi soprattutto per il suo giungermi totalmente inaspettata. (da "Il cielo rubato" di Andrea Camilleri)

Una donna bella e sfuggente, un notaio di Agrigento che forse nasconde un segreto e il misterioso viaggio a Girgenti del maestro dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir, un viaggio che nessuno storico dell'arte ha mai saputo collocare nel tempo. Un epistolario a una sola voce che sale in un crescendo emotivo e si interrompe bruscamente. Un giallo nel giallo brillantemente risolto dall'indagine sul campo di Andrea Camilleri. "Sto scrivendo una cosa nuova e complessa. Un racconto lungo su un viaggio poco noto che Pierre-Auguste Renoir fece ad Agrigento, riferito dal figlio Jean Renoir nella biografia sul padre. Sembra che al papà avessero rubato il portafoglio, che sia stato ospitato dal contadino cui aveva chiesto di fargli da guida, uno che s'offese quando alla fine gli fu offerto un compenso, tanto che la moglie Aline risolse togliendosi una catenina con la Madonna e regalandogliela. Si separarono tra i pianti. Altro non c'è. Ma io scrivo." (Andrea Camilleri) (da Ibs)

Questo libricino è stata una piacevole sorpresa. L'ho letto nello spazio delle due ore di un viaggio in treno, quindi la lettura è stata concentrata.
La progressione della pazzia del protagonista, e il doppio colpo di scena sono veramente ben scritti. Parola chiave che riassume il libro è "trovatura", ma non vi riporto la traduzione di Camilleri per non rovinarvi la sorpresa.

21/09/09

All the pretty horses

The candleflame and the image of the candleflame caught in the pierglass twisted and righted when he entered the hall and again when he shut the door, He took off his hat and came slowly forward. The floorboard cracked under his boots. In his black suit he stood in the dark glass where the lilies leaned so palely from their waisted cutglass vase. (da "All the pretty horses" di Cormac McCarthy)

Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra possono "in un batter di cuore sconvolgere il mondo". Con una narrazione che all'asciuttezza stilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthy strappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potere evocativo, alla letteratura. (da IBS)

McCarthy ha una scrittura molto particolare, proprio come dice la recensione di Ibs. In molti punti ho fatto fatica, perché i dialoghi non sono segnalati come normalmente avviene col trattino, ma è quasi un flusso continuo di parole. Il libro è molto bello e si arriva veramente a tifare per l'insolito protagonista di questa avventura western. E' un libro che però consiglio solo a quelli che vogliono sperimentare uno stile nuovo o a chi sono piaciuti gli altri successi di questo autore "The road" e "No country for old men".
Alla prossima puntata della trilogia, "The crossing", che ho appena iniziato a leggere.

01/09/09

La tripla vita di Michele Sparacino

Michele Sparacino vinni alla luci alla mezzannotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro del milli e ottocento e novantotto. Viniri alla luci, nel caso spicifico, è un modo di diri pirchì, a parti che era notti fitta, dintra all'unica cammara nella quali bitava la famiglia Sparacino, padre, matre e sette figli contato Michele [... ](da "La tripla vita di Michele Sparacino" di Andrea Camilleri)

A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. (da IBS)

Ho dovuto tagliare ad una sola frase la recensione di IBS perchè su un racconto così corto lo riassumeva completamente, e non so voi, ma io detesto quando mi tolgono la sorpresa.
Il racconto è carino, molto molto corto quindi valutate bene l'acquisto del libro.
Ho trovato molto interessante la lunga intervista che chiude il libro, in cui Camilleri rivela molte cose di se stesso e della sua vena creativa.

31/08/09

Io uccido

L'uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. (Da "Io uccido" di Giorgio Faletti)

Un DJ di radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto rivela di essere un assassino. Il caso viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati orrendamente mutilati. Da questo momento ha inizio una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata con un indizio sulla prossima vittima e sottolineati da una scritta tracciata con il sangue: «io uccido». Non c'è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c'è. Il romanzo d'esordio nel thriller del comico italiano. (da IBS)

Il libro mi è piaciuto anche se mi ha dato l'impressione di essere stato costruito a tavolino. I colpi di scena sembrano cronometrati per apparire al punto giusto. Dopo aver scoperto chi era l'assassino, secondo me si poteva chiudere li', e bastavano la metà delle pagine. Bella l'ambientazione nel principato di Monaco della vicenda.

24/08/09

Scarpetta

Brain tissue clung like wet, gray lint to the sleeves of Dr. Kay Scarpetta's surgical gown, and the front of it was splashed with blood. Stryker saws whined, running water drummed, and bone dust sifted through the air like flour. Three tables were full. More bodies were on the way. It was Tuesday, January 1, New Year's Day. (da "Scarpetta" di Patricia Cornwell)

Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare un paziente dell'ospedale psichiatrico di Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non intende parlare con nessun altro. Quando entra nella cella, Kay si trova di fronte a un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non essere lui l'autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito lui e Terri. Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono altrettanto al limite dell'incredibile. E poco dopo, un nuovo terribile omicidio viene commesso. Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito, e Lucy, la nipote anch'essa trasferitasi a New York, Kay comincia un'indagine che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per scoprire che l'omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto creda. Patricia Cornwell ritorna con una nuova indagine che scava nelle più profonde oscurità umane. (da IBS)

Storia assurda, un libro noioso che ho fatto fatica a finire e avevo già indovinato chi era l'assassino dopo poche pagine. Unica cosa interessante è stata scoprire che fine aveva fatto Marino, ma anche la sua riabilitazione è poco credibile. Penso che questo sarà l'ultimo che compro in hardcover, ormai mi ha deluso troppe volte la Cornwell. Kay fammi un favore, vai in pensione che è ora! :-D

21/08/09

Dolce per sé

Cara Flavia,
son passati sei mesi dall'ultima volta che ci siamo viste. Da quando sei entrata, come un angelo infuriato, nella sala d'ingresso dell'Hotel Bellevue, il cappellino rosso ciliegia in testa, la gonna scozzese che ti saltellava sulle ginocchia, le scarpe rosso pomodoro col fiocchetto da ballerina. Vedendomi, hai gettato a terra i giornali di tuo padre per correre ad abbracciarmi. (da "Dolce per sé" di Dacia Maraini)

Vera ha cinquant'anni e compone il suo romanzo epistolare destinando le sue lettere a Flavia, la nipote bambina di Edoardo, il giovane violinista a cui è sentimentalmente legata. Scrive per sette anni, dal 1988 al 1995, anche quando la storia d'amore con Edoardo finisce, mantenendosi tuttavia sul filo di un'amicizia e, mentre si rivolge a Vera, è come se lasciasse riaffiorare la bambina che lei stessa è stata. È un leopardiano "dolce rimembrar" dove al ricordo amoroso dello zio Edoardo si intrecciano le molte altre storie che compongono un mosaico esistenziale: così agli appuntamenti concertistici si affiancano viaggi professionali, le fragili "mitologie familiari" si alternano ai divertiti giochi gergali degli innamorati. (da IBS)

Premetto che non amo molto i libri epistolari. Questo si lascia leggere velocemente, ma non lascia il segno.

20/08/09

Viaggio fatale

Fissai la donna che volava tra gli alberi. Testa in avanti, mento sollevato, braccia indietro, come la piccola dea cromata sul cofano delle Rolls Royce. Ma la signora era nuda, e il suo corpo finiva all'altezza della vita. Rami e foglie sporchi di sangue imprigionavano il suo busto senza vita. (da "Viaggio fatale" di Kathy Reichs)

Perché è esploso sopra Bryson City (North Carolina) il volo 228 della TransSouth con a bordo 88 persone? Perché nelle operazioni di soccorso l'antropologa forense Tempe Brennan rinviene tra i corpi delle vittime un piede umano che non appartiene a nessuno di loro? [...] Perché le autorità locali ostacolano le indagini di Tempe? (da IBS)

Questo libro ha uno dei migliori incipit letti di recente. Come non lasciarsi rapire dalla lettura?
Ho tagliato la recensione di IBS perchè rivelava una parte del mistero del libro. Ma cavoli se vuoi che la gente compri il libro, perchè ti metti a svelare metà mistero nella recensione? :-(
Ancora una volta Kathy Reichs scrive una bella storia avvincente. La dottoressa Brennan, attaccata nella sua professionalità, ha reazioni umanissime, non da superdonna come Kay Scarpetta ultimamente. Ecco, non volevo paragonarla ancora al personaggio della Cornwell ma non ce l'ho fatta :-P

19/08/09

L'odore dei soldi

Questo libro può essere utile per molte ragioni.
I fatti che racconta, nonostante la loro gravità, sono conosciuti solo da una ristretta cerchia di politici, magistrati e forze dell'ordine.
I partiti e quasi tutti gli organi d'onformazione hanno una sorta di consegna al silenzio, che rispettano con impegno inusuale e competenza granitica. ( da "L'odore dei soldi" di Elio Veltri e Marco Travaglio)

Questo libro illustra alcuni aspetti cruciali della storia di Silvio Berlusconi attraverso una scelta commentata di documenti. L'intervista che Paolo Borsellino rilasciò, due mesi prima di morire, a una TV francese sulle indagini della sua Procura sui rapporti tra Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano. I rapporti stilati da un funzionario della Banca d'Italia e da un ufficiale della Dia, per conto della Procura antimafia di Palermo, su centinaia di miliardi di investimento al gruppo Fininvest. Gli interrogatori di Berlusconi e Dell'Utri al processo di Torino per le fatture false di Publitalia. E, per finire, la legge Tremonti, come "prova su strada" del conflitto di interessi. (da IBS)

Questo libro, ormai introvabile in ogni catalogo, è un pugno nello stomaco. Per chi non lo ricorda, Travaglio lo presentò nella trasmissione di Luttazzi, che subito dopo venne chiusa. Seguì l'editto bulgaro per l'utilizzo criminoso della tv pagata coi soldi di tutti. Ma se la tv pubblica è pagata coi soldi di tutti, non si ha il diritto di conoscere i fatti? Poi ogni telespettatore giudicherà da solo se crederci o meno. Ah già è vero, il telespettatore non devo pensare, ma solo comprare seguendo i consigli per gli acquisti.



17/08/09

La lunga vita di Marianna Ucria

Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello, sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa dentro un corsetto amaranto che mette in risalto la carnagione cerea. ( da "La lunga vita di Marianna Ucria" di Dacia Maraini)

Marianna appartiene a una nobile famiglia palermitana del Settecento. Il suo destino dovrebbe essere quello di una qualsiasi giovane nobildonna ma la sua condizione di sordomuta la rende diversa: "Il silenzio si era impadronito di lei come una malattia o forse una vocazione". Le si schiudono così saperi ignoti: Marianna impara l'alfabeto, legge e scrive perché questi sono gli unici strumenti di comunicazione col mondo. Sviluppa una sensibilità acuta che la spinge a riflettere sulla condizione umana, su quella femminile, sulle ingiustizie di cui i più deboli sono vittime e di cui lei stessa è stata vittima. Eppure Marianna compirà i gesti di ogni donna, gioirà e soffrirà, conoscerà la passione. (da IBS)

Ancora non avevo letto il libro che ha regalato la notorietà a Dacia Maraini, e devo proprio dire che merita la fama che ha avuto. La storia è avvincente e l'affresco storico della Sicilia molto interessante.

16/08/09

The cathedral & the bazaar

Freedom is not an abstract concept in business.
The success of any industry is almost directly related to the degree of freedom the suppliers and the customers of that industry enjoy. Just compare the innovation in the U.S. telephone business since AT&T lost its monopoly control over american consumers with the previously slow pace of innovation when those customers had no freedom to choose. (dalla prefazione di "The cathadral & the bazaar" di Eric S. Raymond)

Il libro è una raccolta di saggi di Eric Raymond, famosissimo hacker americano. Nel saggio più famoso, che da' il titolo al libro, vengono confrontate due metodologie di creazione del software, il modello a cattedrale, in cui un limitato numero di esperti crea un determinato programma in totale isolamento e senza condividere il codice sorgente, col modello a bazar, in cui il codice sorgente è liberamente disponibile e chiunque abbia le capacità necesssarie può interagire con gli sviluppatori per apportarne migliorie, testarlo o crearne la documentazione.

Questo libro rappresenta una pietra miliare nell'ambito informatico, e coerentemente con le idee dell'autore, il testo è liberamente a disposizione online all'indirizzo dell'autore http://catb.org/esr/writings/cathedral-bazaar/. Di alcuni saggi è a disposizione anche la traduzione italiana.

15/08/09

Resti umani

Si chiamava Emily Anne. Nove anni, riccioli neri, ciglia lunghe, pelle ambrata. I lobi forati da due anellini d'oro. La fronte da due proiettili di Cobray semiautomatica calibro nove. (da "Resti umani" di Kathy Reichs)

A Montréal è in corso una guerra tra bande di teppisti in motocicletta che si uccidono tra loro per il controllo del traffico della droga. L'antropologa forense Tempe Brennan decide di collaborare con la squadra speciale formata dalla polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma durante il sopralluogo viene ritrovato uno scheletro appartenente a una giovane donna. Alla Brennan il compito di far luce su questa e altre terribili vicende. (da IBS)

Kathy Reichs è considerata da molti l'antagonista di Patricia Cornwell. Da alcuni anni i libri della Cornwell sono ripetitivi, con trame abbastanza deboli. Non ho letto ancora molti di libri della Reichs, ma lo stile mi piace molto. Inoltre sono molto ben documentati, essendo veramente un'antropologa forense. Se vi piace il genere, ve la consiglio. D'estate si leggono che è un piacere!

14/08/09

Inside Steve's brain


Steve Jobs gives almost as much thought to the cardboard boxes his gadget come in as the products themselves. This is not for reasons of taste or elegance - though that's part of it. To Jobs, the act of pulling a product from its box is an important part of the user experience, and like everything else he does, it's very carefully thought out. (dall'introduzione di "Inside Steve's brain" di Leander Kahney)

“Fanatico del controllo, perfezionista, fautore dell’elitismo, negriero nei confronti dei dipendenti”, di lui si è detto e si è scritto molto: Jobs fa parlare di sé non solo per la sua abilità negli affari ma anche per la sua personalità complessa e a tratti stravagante.
L’autore di questo saggio, l’americano Leander Kahney, vero esperto del mondo Apple, crea un ritratto particolareggiato e appassionante non solo del manager ma anche dell’uomo. Nella testa di Steve Jobs è un’avvincente case history, che ripercorre le tappe della nascita e dello sviluppo del colosso Apple, dai primi computer prodotti negli anni Ottanta, allo straordinario successo planetario ottenuto dai ritrovati di ultima generazione, come l’iPod, l’iPhone e il programma per la riproduzione di musica digitale iTune. (da BOL)

Ho comprato questo libro per caso. Avevo visto la pubblicità dell'edizione italiana, uscito con un titolo molto intrigante: "Nella testa di Steve Jobs. La gente non sa cosa vuole, lui sì".
Il libro si è rivelato molto interessante e ricco di aneddoti sulla vita lavorativa di Jobs, quindi si astengano dalla lettura quanti cercano solo una biografia. Questo saggio è uno studio delle tecniche commerciali, della ricerca della semplicità e della perfezione, del metodo di creazione e raffinamento dei prodotti harware e software della Apple.

06/08/09

Son tornata...

Son tornata da una settimana ormai, e finalmente ho trovato il tempo di caricare una selezione di foto della mia vacanza in Austria.
Se le volete vedere, potete trovarle nella mia fotogallery.

19/07/09

Un saluto

Ultimamente scrivo pochino sul blog, ma almeno vi avverto che nei prossimi giorni sono in ferie! Farò un tour in auto dell 'Austria, e come in tutti i tour che ho fatto fin'ora avro' pochissimo tempo per leggere qualcosa di nuovo.
Buone vacanze anche a voi, se ci andate prossimamente, e arrisentirci al mio ritorno...

17/07/09

Italia Annozero

Gli extracomunitari che arrivano in Italia, a parte i rifugiati politici, si dividono in due categorie. Quelli che vengono per lavorare e quelli che vengono per delinquere. Lo Stato italiano questa distinzione l'ha ben presente: infatti, grazie alla legge Bossi-Fini, punisce chi viene per lavorare e premia chi viene per delinquere. (dal capitolo "Milano e l'immigrazione" di "Italia Annozero" di Marco Travaglio - Vauro)

Seguite Annozero? Vi piace Travaglio? Vi interessano i suoi testi d'introduzione alla trasmissione? Questo è ciò di cui tratta il libro. Ogni testo di Travaglio è inframezzato da alcune vignette di Vauro riferite alla stessa trasmissione.
Nel libro sono riportati i testi della prima stagione fino al 2 aprile della terza. Dalla prima e dalla seconda stagione sono riportati anche i resoconti diello spazio Generazione Zero di Beatrice Borromeo.

Ho iniziato a seguire Annozero solo con l'ultima stagione, e le introduzioni di Travaglio mi sono molto piaciute per cui ho acquistato il libro che è un bel tomo ma si legge in fretta, salvo pause per imprecare mentalmente contro questa classe politica che ci rappresenta...

03/07/09

Marina

Una volta Marina mi disse che ricordiamo solo quello che non è mai accaduto. Sarebbe trascorsa un'infinità di tempo prima che potessi comprendere quelle parole. ma è meglio che cominci dall'inizio, che in questo caso è la fine. (da "Marina" di Carlos Ruiz Zafon)

Oscar è un ragazzo che studia in un collegio di Barcellona. E' molto solo perchè i genitori sono troppo impegnati anche per festeggiare le vacanze natalizie e quindi lui rimane perennemente in collegio. Nei pochi momenti di libertà dello studio, vaga senza meta per la città. Un pomeriggio scopre una villa che sembra abbandonata se non per un gatto. Il cancelletto spingendolo si apre e Oscar si inoltra nel giardino incolto pieno di statue.

E' un'altro dei libri che ho letto in ferie che mi è piaciuto molto. E' stato pubblicato prima dei grandi successi di Ruiz Zafon "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" e l'unica cosa che hanno in comune è lo sfondo della città di Barcellona.
Se siete fan di Ruiz Zafon non lasciatevelo scappare e leggetelo quanto prima!

29/06/09

La danza del gabbiano

Fu verso le cinco del matino che non ce la fici cchiù a ristarisinni corcato coll'occhi sbarracati a taliare il soffitto.
Era 'na cosa che gli era principiata con le vicchiaglie: di solito, passata la mezzanotti, si stinnichiava a letto, liggiva 'na mezzorata, appena che la vista accomenzava a fargli pupi pupi chiuiva il libro, astutava la luci del commodino, pigliava la posizioni giusta... [da "La danza del gabbiano" di Andrea Camilleri]

Fazio è irreperibile. Montalbano darà il tutto per tutto per trovare il poliziotto e amico, che senza di lui si sente perso.

I libri in vacanza sono più belli? Quando si ha più tempo a disposizione e si possono impiegare ore consecutive ad immergersi nella vicenda, senza interruzioni sul più bello, sicuramente la lettura ne è avantaggiata. Però anche la scelta del libro da leggere ha influito, fidandomi dell'autore ero quasi certa che la lettura ne sarebbe risultata piacevole.
Dopo questa premessa posso dirvi che "La danza del gabbiano" mi è sembrato uno dei migliori della serie con protagonista Montalbano.
E per fortuna Livia si toglie di torno all'inizio del racconto. Mi spiace, ma questo personaggio e il suo rapporto con Salvo non lo sopporto proprio più.
Salvo, lasciami un po' della caponatina preparata da Adelina :-P

21/06/09

Come foglie


E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

10/06/09

Torino 2° giorno

Rieccomi per la seconda puntata... (macchè ferie!)

La domenica, dopo aver gustato la colazione e pagato l'esoso parcheggio dell'hotel, ci siamo diretti a Venaria Reale attraversando il centro, poiché essendo un festivo c'era pochissimo traffico. La reggia è ben segnalata e quindi siamo arrivati al parcheggio giusto, quello delle scuderie Juvarriane sede della mostra "Egitto I tesori sommersi". Nonostante fosse prestino, c'era già tantissima folla ma ciò non ci ha tolto il gusto della mostra, che aveva un allestimento strepitoso fatto di luci particolari, suoni e "scaffali" (è riduttivo definirli così ma non trovo altra parola) molto particolari. Solo per farvi un esempio, una delle sale si chiamava "Onde" e gli oggetti erano posti all'interno di strutture ondulate racchiusi da teli traforati bianchi che lasciavano vedere l'interno!
Vista la mostra ci siamo diretti a saccheggiare il bookshop come mio solito, e poi ci siam diretti a visitare la villa che tanto col gran bordello che c'era non controllavano gli orari d'ingresso.
Della villa si visitano solo il piano interrato e il primo piano ma già così l'estensione è immensa. Le stanza sono quasi tutte spoglie e ancora stan lavorando per ricreare tapezzerie del colore originale. Soffitti, stucchi e quadri son stati ripristinati in molte stanze. Ma l'ambiente più strepitoso è certamente la Galleria Grande, una sala lunga ben 77 metri in cui la luce è padrona.
Qui una bella foto che ho trovato in rete.

Finita la villa abbiamo iniziato a girare per i giardini, giusto giusto all'ora di massimo calore e quindi abbiam fatto abbastanza presto. Le piante sono ancora giovani, quindi non c'è molta ombra. Meritano comunque, e stan facendo un lavorone a riportarli ai disegni originali.
Dopo un panino veloce, visto che era presto per tornare a casa, ci siamo diretti a Rivoli a visitare il castello, uno dei più antichi abitato dai Savoia, ora sede di un museo d'arte contemporanea. Il castello a prima vista sembra mezzo distrutto, ma è solo un'impressione, poichè è stato restaurato magnificamente ed è rimasto diviso in due parti. La cosiddetta "Manica Lunga", un lunghissimo edificio di tre piani sede di libreria, sala convegni, cafetteria che ospita le mostre temporanee e l'edificio vero e proprio con le stanze reali e le collezioni permanenti. Con la ristrutturazione, all'ultimo piano dell'edificio principale han creato una passerella di alluminio e vetro lunga alcuni metri che è sospesa nel vuoto, e fa impressione camminarci dentro, ma aiuta ad ammirare tutto il complesso.
Questa visita al castello mi è piaciuta molto ed essendo su una collinetta, domina tutta la vallata fino al centro città da cui dista circa 12 chilometri cui è collegato da un'impressionante vialone drittissimo.

27/05/09

Torino...

Mi hanno fatto gentilmente notare che sto trascurando questo blog, ed è vero!
Vi racconto quindi come ho passato l'ultimo week-end, a Torino.

E' molto che volevo visitare la famosa reggia di Venaria, il palazzo dei Savoia appena restaurato, situato a Venaria Reale, paesino alla periferia di Torino. Ultimamente c'era anche un interesse in più perchè hanno organizzato una mostra dal titolo "Egitto. Tesori sommersi". Quindi per una volta ho vinto la mia proverbiale pigrizia e mi sono dedicata a prenotare l'albergo, l'ingresso alla mostra e alla villa e a fare varie ricerche su cosa visitare a Torino, che non fosse il museo Egizio che avevo già visitato alcuni anni fa.
Ho così scoperto che a Torino e in tutto il Piemonte hanno una fantastica "Torino-Piemonte Card" che da' accesso gratuito a centinaia di musei, mostre e attività.
Quindi sabato scorso all'alba siam partiti muniti di navigatore e scarpe buone alla volta di Torino. Il viaggio è lungo, circa 3 ore e mezzo rispettando i limiti e a metà mattinata abbiam raggiunto l'albergo, scaricato la valigina e siamo partiti di buona lena per acquistare prima di tutto la card all'ufficio turistico più vicino, che nel nostro caso era in stazione.
La prima meta era una fantastica focacceria genovese (eh sì a Torino si va mangiare in una focacceria genovese!) che già l'altra volta mi era piaciuta tantissimo. Sulla strada abbiamo trovato una mostra imprevista "Akhenaton Faraone del sole", e forti della card non ce la siam certo persa. Nello stesso edificio ce n'era anche un'altra di uno scultore, Carlo Zauli, e ovviamente abbiam visto anche questa, se non altro per vedere le bellissime stanze di Palazzo Bricherasio.
Meta successiva, Piazza Castello, per visitare Palazzo Madama e Palazzo Reale. Il primo mi è piaciuto molto, si poteva visitare tutto liberamente e a sorpresa fra le collezioni ho trovato la perla del museo, "Ritratto di uomo" di Antonello da Messina, un quadro veramente stupendo.
Palazzo Reale invece mi ha deluso un po' in quanto si effettuano solo visite guidate e ci siamo infilati nella prima che partiva, la visita alle cucine. Ristrutturate nel 1930 per i pochi anni che il palazzo è stato abitato dai Savoia, erano gelide. L'allestimento è veramente bello, hanno arredato tutto come doveva essere originariamente e hanno utilizzato materiale teatrale per rendere più credibile il tutto. La visita terminava nelle stanze reali del pian terreno, molto belle e ben curate anche queste, ma non saranno certamente come quelle del piano nobile che non abbiam potuto visitare.
Abbiamo poi fatto il giro intorno al palazzo per vedere i famosi giardini, ma quelli più belli non erano aperti.
Siamo quindi andati a visitare il Museo Egizio, anche se l'abbiamo già visto, tanto paga la card. Avevo sentito dire che avevano creato un nuovo allestimento dello statuario ed in infetti è semplicemente strabiliante rispetto a prima! Pareti di specchi, buio e faretti che illuminano solo le statue con luce calda. Uno spettacolo!
Nello stesso edificio è presente la Galleria Sabauda, ma purtroppo il sabato pomeriggio è chiusa (eh certo, quando ci vanno i turisti? non al sabato sgrunt...)
Abbiamo quindi anticipato la visita del museo del cinema, situato all'interno della Mole Antonelliana, altro museo che merita. All'uscita abbiam visto che si era anche smaltita la coda chilometrica all'ascensore della Mole e ne abbiamo approfittato per fare in giretto lassù anche se ci eravamo già stati, tanto lo sapete, paga la card!
Scesi dalla Mole belli stanchini e affamati, ci siam ritrovati di fronte ad una piadineria romagnola che prometteva bene (come no, piada romagnola a Torino!) e abbiam gustato un'ottima piada.
Poi siam tornati verso il Po per fare qualche foto notturna e il panorama era stupendo. In giro c'era molta vita e gran bella gente già abbigliata al minimo visto le temperature estive.
Infine, veramente sfiniti, siam tornati in hotel, non prima di essere tornati in stazione per recuperare un paio di bottigliette d'acqua visto che i bar eran tutti chiusi vicino all'hotel...
Al prossimo post per la puntata successiva...

Se v'interessano altre foto della gita a Torino, le ho postate nella mia photogallery.

30/04/09

NYPD Blue

Penso che quasi tutti abbiano intravisto almeno una puntata di questo famoso telefilm poliziesco, creato agli inizi degli anni 90 e capostipite di un genere improntato al crudo realismo. La serie è composta da 12 stagioni ed è stata girata del 1993 al 2005, ogni stagione è composta da 22 episodi.
Cult ne sta riproponendo tutte le stagioni, è iniziata oggi la seconda.

Nella prima stagione il protagonista è il detective Kelly, interpretato da David Caruso, il famoso Horatio Caine di CSI Miami. Qui lo ritroviamo molto più giovane, ma con un personaggio simile. Purtroppo lascerà la serie all'inizio della seconda stagione.
Coprotagonista è il detective Andy Sipowicz (Dennis Franz), poliziotto bravo ma tormentato dall'alcolismo. E' l'unico attore che reciterà per tutte le stagioni diventandone la colonna portante.

Nel telefilm i casi fanno solo da sfondo alle vite personali dei protagonisti.e non viceversa. La Ney York rappresentata è una città molto violenta e i dialoghi in certe occasioni sono talmente crudi da essere stati censurati anche per la trasmissione degli episodi a tarda notte. E' una serie imperdibile per gli amanti dei polizieschi da cui gli altri telefilm hanno copiato a piene mani!

29/04/09

Il sonaglio

Alla prima duminica del misi di fivraro del primo anno che il seculo novo era ancora un agnidruzzo che non arrinisciva a tinirisi addritta supra alle sù gamme, capitò che le dù campani della chiesa matrici si misero a sonari alla dispirata che manco erano le quattro del matino. (da "Il sonaglio" di Andrea Camilleri")

La famiglia di Giurlà abita a Vigata ed è povera. Il padre fa il pescatore assieme ad un socio e ricavano quando appena basta per sopravvivere. Dopo un temporale, la barca viene distrutta e tutta la famiglia s'impegna a guadagnarsi da vivere. Giurlà viene così mandato a pascolare le capre di un ricco marchese. All'inizio si sente veramente spaesato, lui ragazzo di mare a vivere in montagna, ma vi si abitua presto tanto che non riesce più a stare a Vigata. Si lega alla solitudine, alla vita semplice e a una capra che gli si è affezzionata come un cagnolino, che lui battezza Beba.

Il libro appartiene alla trilogia della metamorfosi assieme a "Maruzza Musumeci" e "Il casellante".
La prima parte del primo capitolo è slegato del resto, sembra appiccicato lì solo per far sapere che la famiglia di Giurlà tiene al figlio tanto da non mandarlo in miniera.
Questo ultimo libro l'ho trovato abbastanza noioso, in tutto il racconto accadono pochissimi fatti significativi. Camilleri in alcuni dei suoi ultimi libri sembra ossessionato dal sesso e in questo è presente in abbondanza.
"Il sonaglio" è anche di più difficile lettura perché contiene ancora più espressioni dialettali dei precedenti.

27/04/09

Per chi suona la banana

Si parte dal marzo 2007: governava, traballando, Romano Prodi. Si arriva a settembre del 2008: sgoverna, anzi risgoverna Silvio Berlusconi. In arte Bellachioma, Cainano, Al Tappone. Qualcuno mi rimprovera di ricorrere troppo spesso a soprannomi, ma è una questione igenico-sanitaria: non ce la faccio più a chiamarlo col suo nome. (da "Per chi suona la banana" di Marco Travaglio)

Il libro raccoglie gli articoli scritti da Travaglio per la sua rubrica sull'Unità rinominata da "Uliwood Party" a "Ora d'aria". Data la natura degli articoli come editoriali di commento, gli argomenti sono dei più vari. Anzi leggendo i primi, quando ancora c'era Prodi al governo, sembra veramente passato un secolo. E invece no, son passati a malapena due anni. Quindi è un libro utile per rinfrescare la memoria.

24/04/09

Torta all'ananas

Ho trovato questa ricetta insolita sul blog del mio amico Fabio. Come mio solito ho adattato la ricetta ai miei gusti, sostituendo il burro con l'olio, dimezzando le noci perché si sentivano troppo e il lievito, e diminuito lo zucchero perché mi sembrava troppo dolce. Se invece volete la ricetta originale andate a leggerla sul blog di Fabio.
La torta è buonissima, ed essendo una "torta rovesciata" fa proprio una bella figura. In due pranzi ho fatto due successoni e mi hanno chiesto come ho fatto ad ottenere una pasta cosi' soffice ;-)
Inoltre sono dovuta diventare una maestra nel preparare il caramello :-D

175g farina
120g zucchero + 150g zucchero per il caramello
100g olio
100g noci sgusciate
3 uova
7 fette d'ananas sciroppato
1/2 bustina di lievito

Preparare il caramello, miscelando 150g di zucchero con 3 cucchiai d'acqua. Io lo preparo in maniera semplicissima nel microonde, facendolo cuocere dai 4 ai 5 minuti, alla massima potenza, e togliendolo appena si scurisce. Mi raccomando usate un contenitore resistente perché il calore che si genera è altissimo.
Appena pronto il caramello versatelo nella tortiera piu' velocemente che potete perché si rapprende subito, distribuendolo sul fondo e sui lati.
Lasciate raffreddare e distribuire le fette d'ananas sul fondo e le noci tritate grossolanamente riempendo tutti i buchi.
Miscelare le uova intere con tutti gli altri ingredienti e distribuire l'impasto nella tortiera.
Cuocere a 180° per 40-45 minuti.
Quando la torta si è raffreddata, rovesciarla su un piatto da portata.

21/04/09

This is the life

Adoro questa canzone di Amy MacDonald!



Oh the wind whistles down
The cold dark street tonight
And the people they were dancing to the music vibe
And the boys chase the girls with the curls in their hair
While the shy tormented youth sit way over there
And the songs they get louder
Each one better than before

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight?

So you're heading down the road in your taxi for four
And you're waiting outside Jimmy's front door
But nobody's in and nobody's home 'til four
So you're sitting there with nothing to do
Talking about Robert Riger and his motley crew
And where you're gonna go and where you're gonna sleep tonight

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?

And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and you're head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?
Where you gonna sleep tonight?

20/04/09

La somma dei giorni

Nella mia vita non mancano drammi, ne ho viste di tutti i colori e ho materiale in abbondanza per scrivere, eppure, quando arriva il 7 gennaio, sono comunque in ansia. Stanotte non ho potuto dormire, si è abbattuta su di noi una tempesta, il vento ruggiva tra le quercie e colpiva le finestre di casa, apogeo del diluvio biblico delle ultime settimane. (da "La somma dei giorni" di Isabel Allende)

Con quest'ultimo romanzo, Isabel Allende racconta la propria vita dal 1992, anno della morte della figlia Paula, al 2007. E il destinatario di questo racconto è proprio la figlia Paula, che viene citata spesso in queste pagine, e le racconta le ultime vicissitudini della propria famiglia allargata. Per questi argomenti, forse il libro è più indicato a chi è già fan della scrittrice ed ha letto almeno "La casa degli spiriti", "Paula" e ritengo utile anche "Il piano infinito". La Allende ha un modo di raccontare che ti "rapisce", e come mi capita sempre coi suoi libri non riesco a smettere di leggerli. Si partecipa emotivamente alla storia, tanto più che qui è dichiaratamente vera.

17/04/09

Polpettine di spinaci e ricotta

Avete a cena amici vegetariani e non sapete cosa cucinare? Con queste polpettine farete un figurone! Se poi usate gli spinaci surgelati sono velocissime da preparare.

Ingredienti per 4 persone:
300g spinaci (o erbette)
250g ricotta
1 uovo
30g parmigiano grattugiato
4/5 cucchiai di pangrattato nell'impasto + quello per passarci le polpette
noce moscata
sale
olio
alcune foglie di salvia (se piace)

Cuocere gli spinaci, scolarli e tritarli. Metterli in una ciotola, ed impastare con tutti gli ingredienti tranne l'olio fino ad ottenere un composto di media durezza.
Formare delle polpette, passarle nel pangrattato e metterle in una teglia da forno versando qualche goccia d'olio su ogni polpettina. Mettere una foglia di salvia su ogni polpettina e infornare.

Cottura:
Forno 200° 25-28'
Micro+grill 10-12' (girarle a metà cottura)

15/04/09

The wire

"The wire" è un telefilm poliziesco riproposto attualmente da Cult, tutti i giorni alle 19.
La storia si sviluppa a Baltimora, città più violenta d'America, in cui le forze dell'ordine cercano di risolvere omicidi barcamenandosi fra capi che s'interessano più di politica che di fare il proprio lavoro.
McNulty (interpretato dal bravissimo Dominic West), poliziotto della omicidi, trova strano che un assassino di mezza tacca venga difeso e fatto assolvere da un legale di grido, grazie a testimoni ammazzati o che cambiano la propria versione in tribunale. Fa qualche indagine e si rende conto che a Baltimora opera una nuova e misteriosa organizzazione criminale che si occupa di spaccio di droga ed è probabilmente responsabile di molti omicidi. Dopo aver confidato il risultato delle sue indagini ad un amico giudice, questi impone la creazione di una squadra speciale, di cui McNulthy farà parte, nonostante la ferrea opposizione del proprio capo.

Questa serie è innovativa in un genere già super sfruttato. Dialoghi molto lunghi sullo stile di "Pulp fiction", personaggi realistici a cui ci si affezziona, anche fra i criminali, scene riprese spesso da telecamere a mano. Non vi sono casi singoli, ma la storia continua da una puntata alla successiva.
La serie è prodotta dalla HBO, la stessa che ha prodotto fantastiche serie come "I Soprano" e "Oz", ormai una garanzia di qualità.
Fatemi sapere se la seguite anche voi e vi piace!

14/04/09

Il guastafeste

Mamma mia... è un mese che non faccio un post! E dire che ho ben cinque libri, tre ricette nuove, tre telefilm e un film di cui poter parlare...

Da Mani pulite all'Italia dei valori, dal lavoro di magistrato a quello di fondatore e capo di un partito politico, questo libro racconta la mia esperienza politica e umana. Molti si sono rammaricati perché lasciai anzitempo la magistratura e sopratutto lasciai a metà il lavoro di "pulizia". Altri mi hanno rimbproverato di aver sprecato l'occasione della mia vita quando, all'indomani delle dimissioni, non ne approfittai per diventare l' "uomo forte" che l'Italia sembrava attendere, presentandimi immediatamente alle elezioni. (dalla Premessa di "Il guastafeste" di Antonio Di Pietro e Gianni Barbacetto)

Già dalla premessa Di Pietro ci preannuncia gli argomenti del libro. Non è una biografia privata, ma una lunga intervista con domande e risposte che ripercorrono la sua vita pubblica, dalla fase in magistratura a quella attuale in politica. Se volete conoscere meglio il personaggio Di Pietro, le sue battaglie, le sue opinioni, la sua versione ai tantissimi attacchi che ha ricevuto, questo è il libro giusto, che scorre piacevole e si legge in un baleno!

19/03/09

42, Coldplay

"42" è secondo me una delle più belle canzoni dell'ultimo album dei Colplay assieme a "Violet Hill". Oggi mi è entrata in testa e non ne esce più ;-)
E se seguite CSI Las Vegas su Fox Crime, la sentirete all'inizio della puntata di stasera!





Those who are dead are not dead
They're just living my head
And since I fell for that spell
I am living there as well
Oh...

Time is so short and I'm sure
There must be something more

Those who are dead are not dead
They're just living my head oh…
And since I fell for that spell
I am living there as well oh…

Time is so short and I'm sure
There must be something more

You thought you might be a ghost
You thought you might be a ghost
You didn't get to heaven but you made it close
You didn't get to heaven but you made it close

You thought you might be a ghost
You thought you might be a ghost
You didn't get to heaven but you made it close
You didn't get to heaven but you oh oh
Oh oh…

Those who are dead are not dead
They're just living my head
Oh...

18/03/09

Thingvellir, Islanda

La nascita di un nuovo oceano è apparentemente un fenomeno impossibile da osservare. [...] Ma a Thingvellir, in Islanda, un processo simile è già attivo da decine di migliaia di anni. Possiamo osservarne comodamente i riflessi superficiali passeggiando lungo la linea su cui la placca nordamericana (che comprende New York) si separa da quella europea (che comprende Londra): una grande vallata orlata da due "gradoni" di roccia basaltica, fratture e spaccature come gigantesche cicatrici disposte a quinte e che vengono occupate da laghi e paludi, modesti terremoti e attività vulcanica diffusa. [...] A Thingvellir, nell'anno Mille, si riunì il primo parlamento europeo. E' un luogo straordinario e unico, perché solo qui è possibile mettere i piedi nel punto in cui la dorsale medio-atlantica emerge in superficie e lascia vedere quello che, normalmente, risulta coperto dalle acque. In quella riunione, i sostenitori delle religioni indigene dichiararono che l'eruzione che si stava approssimando significava la chiara ira dei locali per l'arrivo di un nuovo dio straniero. Ma i cristiani mostrarono ai parlamentari l'immensa distesa di lave di Thingvellir e sostennero che erano state emesse proprio perché il dio dei cristiani non era ancora stato accolto. Il parlamento optò per questa seconda soluzione e l'Islanda divenne cristiana a causa dell'apertura dell'Oceano Atlantico. (dall'articolo "Dall'Afar all'Islanda, nuovi oceani e segni divini" di Mario Tozzi, NG marzo 2009)

Della serie, ci sono stata! Lo scenario è veramente meraviglioso.


06/03/09

Fahrenheit 451 / Cronache marziane

Era una gioia appiccicare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. (da "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury)

Montag è un vigile del fuoco il cui compito è di bruciare i libri e i possessori che si oppongono alla loro distruzione. Le case sono ignifughe, in ogni salotto la televisione è padrona, con schermi che occupano intere pareti e l'emittente coinvolge lo spettatore recapitandogli i copioni con alcune battute da leggere. C'è una guerra lontana, ma non preoccupa nessuno.

"Fahrenheit 451" è indubbiamente uno dei capolavori della fantascienza, pubblicato nel lontano 1953, ma i temi di cui tratta lo rendono attualissimo.
Ne consiglio veramente la lettura a tutti.

In questa edizione era presente anche "Cronache marziane", una serie di racconti ambientati su Marte e che parlano della sua colonizzazione. Forse a causa del fatto che sono stati pubblicati a puntate e i vari capitoli non sono collegati tra loro, mi sono sembrati veramente noiosi e antiquati, ho fatto davvero fatica a finirli.

20/02/09

Un sabato, con gli amici

«Quando tonna papà?».
«Uffa, quanto sei noioso!».
«Pecché andato via papà?».
«Te l’ha detto lui stesso: vado a Palermo per affari ma torno presto».
«E quand’è plesto?».
«Non ti reggo più!».
«Pecché non mi dici quando tonna papà?».
«Ma te l’ho già detto e ripetuto! Possibile che non capisci, scemotto? Facciamo così, dammi la mano».
«Quale, mamma?».
«Quella che vuoi. Ecco, bravo. Stammi a sentire. Vedi, in ogni mano ci sono cinque ditini. Il più piccolo, questo, si chiama mignolo, il fratellino che gli sta accanto anulare, il più lungo di tutti medio, quello accanto indice e il più grosso di tutti pollice. Uno, due, tre, quattro, cinque. Cinque dita, chiaro? Siccome papà torna tra cinque giorni, ogni sera che ti andrai a coricare, a cominciare da domani, chiuderai un dito. Quando non avrai più dita perché le avrai chiuse tutte e la tua mano sarà diventata un pugno, papà tornerà a casa. E ora vai in bagno. Appena ti sarai spogliato mi chiami e vengo a lavarti e a metterti a letto». (da "Un sabato con gli amici" di Andrea Camilleri)

Fabio, Giulia, Andrea, Anna, Matteo, Gianni, Rena, sette amici a cui son capitati fatti speciali, gravi e terribili nell'infanzia. Come sono state cambiate le loro vite?

Libro molto diverso dal solito Camilleri. E' privo di espressioni dialettali, e la vicenda raccontata è estremamente drammatica.
All'inizio si fa veramente una gran fatica a ricordare i nomi, i rapporti fra i personaggi è cosa gli è successo nell'infanzia e nell'adolescenza, quando si sono conosciuti. Ma al ritrovo del sabato che da' il titolo al libro, tutto diventa chiaro, fin troppo.
Veramente bello e insolito.

17/02/09

Bagheria

Bagheria l'ho vista per la prima volta nel '47. Venivo da Palermo dove ero arrivata con la nave da Napoli e prima ancora da Tokyo con un'altra nave, un transatlantico.
Due anni di campo di concentramento e di guerra. Una traversata sull'oceano minato. Sopra il ponte ogni giorno si facevano le esercitazioni per buttarsi ordinatamente in mare, con il salvagente alla vita, nel caso che la nave incontrasse una mina. (da "Bagheria" di Dacia Maraini)

Dacia Maraini ripercorre in questo romanzo autobiografico le radici siciliane, essendo la madre di un'antichissima e nobile famiglia siciliana.
Sono molti anni che non leggo un libro della Maraini. Lo stile di questo piccolo romanzo ricorda moltissimo quello di Isabel Allende, una delle mie scrittrici preferite.

13/02/09

Il medaglione

Il maresciallo Antonio Brancato, comandante la Stazione dei Carabinieri di Belcolle, cangiando il foglio del calendario, come faciva ogni mattina appena trasuto nel suo uffico, vitti che era il ventisei di maggio, vale a dire che mancavano quattro giorni al compleanno di Giacomina, la sua unica sorella, maritata a Genova a matre di tre figli. Doviva provvidiri subito, prima che qualche facenna improvisa gli faciva passare la cosa di mente. (da "Il medaglione" di Andrea Camilleri)

Il maresciallo Brancato s'inbatte in un piccolo funerale nel paesino nel quale lavora. Non conosce l'anziana donna morta nè il vedovo, sa solo che abitano in una casupola dispersa in montagna dove lui fa il pastore di pecore. Qualche giorno dopo il funerale, il parroco del paese si reca dal maresciallo e gli racconta preoccupato che il vedovo sembra impazzito dal dolore per la morte della moglie e chiede al maresciallo d'intervenire e parlargli prima che il pastore ferisca se stesso o qualcun altro.

Raccontino scritto per il calendario dei carabinieri che si legge in meno di un'ora. Lo stile è il solito di Camilleri ed è di piacevole lettura come sempre.

Aggiornamento...

Rieccomi, dopo un periodo di stanchezza nell'aggiornare il blog.
Nelle settimane passate son stata in montagna altri tre giorni a sciare, di cui si è sciato bene solo nel primo purtroppo, perché negli altri due è nevicato tantissimo e siam tornati inseguiti da una vera bufera di neve.
Poi son stata molto impegnata nella scelta, documentazione e acquisto di un nuovo telefono un po' speciale, il G1, il primo telefono col sistema operativo Android di Google, una vera meraviglia della tecnologia, ancora non commercializzato in Italia.


28/01/09

Proviamoci anche noi!

A quanto pare, una signora norvegese è riuscita a farsi cambiare in banca dei soldi del Monopoli! Complimenti al cassiere...
L'articolo l'ho letto qui.

26/01/09

Mitica Meryl Streep!

Anni e anni dopo esser stata scartata dai provini di King Kong del '76, ci ride sopra al David Letterman Show! Imperdibile :-D



19/01/09

Grazie Edgar!

Oggi 19 gennaio 2009 ricorre il bicentenario della nascita di Edgar Allan Poe, uno scrittore veramente straordinario, i cui libri e racconti più famosi non possono mancare in ogni libreria che si rispetti!

Interceptor e Interceptor II

Sono film di George Miller, il primo del 1979 e il secondo del 1981, che hanno lanciato Mel Gibson.

"Interceptor" (titolo originale "Mad Max") la vita ha ancora una parvenza di ordine. Vi sono i buoni, pochi poliziotti che guidano auto superveloci, le V8 Interceptor appunto, e i cattivi , bande di criminali psicopatici che guidano potenti motociclette. Alcuni poliziotti hanno una famiglia, compreso 'Mad' Max Rockatansky (Mel Gibson). Dopo una vile imboscata in cui viene ucciso il suo miglior amico, Max decide di lasciare la polizia e di godersi la famiglia. Ma non tutto va come previsto e la sua vendetta sarà terribile.

"Interceptor, il guerriero della strada" (titolo originale "Mad Max: II" o "The road warrior") incomincia con un prologo, che ci racconta le trasformazioni che ha subito il mondo. La società è stata distrutta da un conflitto mondiale e le risorse rimaste, cibo e sopratutto benzina, sono preziosissime, e bande di predoni non esitano davanti a nulla per procurarsele. Max, accompagnato dal suo unico amico, un cane, vaga per le Terre Perdute al volante della sua potentissima V8 Interceptor, l'ultima rimasta, alla ricerca di benzina.

Mad Max II l'avevo già visto ma è stato molto piacevole rivederlo. Il primo mi mancava, e mostra la trasformazione subita da Mad Max. Preferisco però la visione del mondo postapocalittico presente nel secondo. Mel Gibson nel primo, così giovane, è quasi irriconoscibile, ma vestito di pelle nera fa proprio una bella figura ;-)
Le scene di inseguimenti fra auto di Mad Max II han fatto la storia del cinema e sono state riprese da vari film come "The hitcher - La lunga strada della paura" o il più recente "Fast and furious".
La trilogia di Mad Max si conclude con un terzo film, "Mad Max oltre la sfera del tuono" (titolo originale "Mad Max Beyond Thunderdome") famoso per la partecipazione di Tina Turner e la bellissima canzone della colonna sonora "We don't need another hero".

Trailer Interceptor:




Trailer Interceptor, il guerriero della strada:



Tina Turner - We don't need another hero: