19/11/09,20:48
La rizzagliata
-Assolutamente no!- sclamò Michele Caruso, il direttore.
-Vorrei chiarirti...- insistì Alfio Smecca, redattore capo e conduttore del notiziario regionale di prima serata.
-Non hai niente da chiarirmi, Alfio-
-Ma è 'na pura e semplici notizia di cronaca, Michè!-
Quanto sei 'nnuccintuzzo, Alfiù! Tiè, mozzica il ditino!.
(da "La rizzagliata" di Andrea Camilleri)

Il romanzo si colloca nelle vicinanze della cronaca più recente. E dà una rappresentazione storicamente ravvicinata del generale insordidamento politico: delle occulte geometrie e delle segrete intese fra poteri forti trasversali alle colorazioni stinte dei partiti; degli strusciamenti della corruzione; delle collusioni mafiose; dei vari gradi di perversione del linguaggio velato o atteggiato, elusivo o reticente, ossequioso o intimidatorio. Le apparenze abbagliano. Ed è sconsigliato denudare le parole e interpretare i fatti. L'impermeabilità della politica irradia di sé le carriere, nelle aziende pubbliche, e i passaggi dei pacchetti azionari nella Banca dell'Isola; e persino le alcove: le fedeltà e le infedeltà coniugali; l'amor costante e le passioni tattiche. La giostra, che la politica fa intorno al cadavere di una studentessa assassinata e al fidanzato raggiunto da un avviso di garanzia, viene seguita, e assecondata, dal direttore del telegiornale isolano. Anche gli innocenti, che credono di star fuori o ai margini della trama, e sanno come 'cataminarisi', hanno le loro tare e qualche inaspettato tornaconto nel romanzo. La verità è confezionabile, come qualsiasi menzogna. [...]" Salvatore Silvano Nigro (da IBS)

Questo romanzo è diverso da tutti i precedenti. Un fatto di cronaca recente ispira Camilleri per scrivere questa storia intricatissima, che mi ha ricordato lo stile dei libri di Sciascia. Nel leggerlo si fa un po' fatica a ricordare tutti i nomi e i ruoli dei personaggi che sono tantissimi, ma merita veramente se si vuole leggere qualcosa di diverso da Montalbano. Se non si legge il risvolto di copertina (cosa che non faccio più per non rovinarmi la sorpresa), solo nelle ultimissime pagine viene spiegato il titolo ai non siciliani, che è assolutamente perfetto per il romanzo.

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15/11/09,12:43
Morte di lunedì
Monday , Monday,
Can't trust that day...
Mentre in testa mi risuonavano le note della canzone dei Mamas and the Papas, nell'angusto seminterrato in cui mi trovavo risuonarono i colpi di una pistola.
Un istante dopo alzai lo sguardo e vidi una massa informe di ossa, viscere e muscoli spiaccicata alla base di una parete a meno di un metro da me.
Per un attimo il corpo massacrato sembrò rimanere incollato al muro, poi lentamente scivolò a terra, lasciandosi dietro una scia di sangue e peli.
(da "Morte di lunedì" di Kathy Reichs)

Durante un gelido dicembre canadese, Tempe Brennan è a Montreal per una perizia durante un processo, quando nella cantina di una pizzeria vengono scoperti tre scheletri umani, sepolti sotto il pavimento. L'investigatore della polizia canadese, Luc Claudel, pensa che si tratti di antiche tombe, ma grazie alla tecnologia più sofisticata Tempe riesce a stabilire che le tre persone sono state assassinate recentemente. A chi appartengono quelle ossa? E cosa è accaduto davvero? Mentre l'indagine procede a ritmi serrati, e Tempe si accorge che il fidanzato di sempre, il detective Andrew Ryan, si comporta in maniera inspiegabile, appare sempre più chiaro che questi recenti delitti riportano alla luce una vicenda passata ancora più orribile. (da IBS)

Un altro episodio della serie di Temperance Brennan, stavolta alle prese con tre scheletri ritrovati in una cantina, che l'ispettore incaricato del caso desidera ignorare e mettere in coda agli altri casi più urgenti. Cosa che fa inferocire Tempe che vuole dare giustizia alle "sue" ragazze della pizzeria e si espone in prima persona nelle indagini e al rischio per la propria incolumità.
Mi sorprende come dopo aver letto tanti libri quasi di seguito di questa autrice, ancora non mi annoi. Ma è veramante brava e i suoi romanzi hanno quel giusto pizzico d'ironia e di suspence che riesce a divertire libro dopo libro.

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30/10/09,18:15
Buongiorno. Non c'è il proprietario, il signor Falletta? Ah, è andato un momento in banca e allo storo ci bada lei. Allora, se mi permette, l'aspetto. (da "Gocce di Sicilia" di Andrea Camilleri)

Zù Cola era davvero "pirsona pulita"? E perché a San Calò piace tanto il vino? Come finirà la sfida tra "Calibardi" e il "Signiruzzo"? In queste pagine Andrea Camilleri ci offre una serie di immagini della sua terra natale, la Sicilia: "gocce" distillate di un amore antico e radicato nelle quali brilla tutta la vivacità dell'ingegno e del carattere isolano. Che rievochi con affetto la figura dello zio "magico", "u zz'Arfredu", o che racconti divertito la strana guerra per la bandiera scatenatasi tra comunisti, democristiani e separatisti alla vigilia delle prime elezioni regionali in Sicilia, in ogni suo testo Camilleri fa risplendere quel funambolismo della scrittura, quel suo linguaggio inventivo, insieme barocco e popolare, siciliano e nazionale, che ne ha fatto l'autore italiano più letto e amato degli ultimi anni. (da Ibs)

Questo libricino di racconti non mi è piaciuto molto. Due delle storie principali sono l'ossatura di altri due romanzi, altri due raccontini sono carini, gli altri quattro non mi sono piaciuti. La Mondadori sta raschiando il fondo del barile pur di vendere qualcosa firmato Camilleri?

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29/10/09,12:42
Ceneri
Purtroppo questo mese sto leggendo pochissimi libri. La lettura dell'interessantissimo nuovo quotidiano "Il fatto" mi porta via un sacco di tempo...

Mentre recuperavo i resti del bambino morto, l'uomo che avrei ucciso macinava chilometri diretto a nord, verso Charlotte. Ma all'epoca non potevo saperlo. Non avevo mai sentito il nome di quell'uomo e non sapevo nulla del racapricciante gioco a cui stava giocando. (da "Ceneri" di Kathy Reichs)

Mentre a Charlotte e in North Carolina scorre lentamente l'estate più torrida del secolo e l'antropologa forense Tempe Brennan conta le ore che la separano da una vacanza attesa da anni, in una vecchia stufa a legna viene ritrovato lo scheletro di un neonato. Subito dopo, altre ossa attirano l'attenzione della dottoressa Brennan: quelle carbonizzate (e ricoperte da una strana sostanza nera) dei due passeggeri di un aeroplano schiantatosi al suolo e quelle, in parte umane e in parte animali, scoperte in un nascondiglio in un remoto angolo della contea. Tempe Brennan non può far altro che rinunciare alla vacanza e gettarsi in una nuova, sconvolgente indagine. (da Ibs)

Nuova indagine in chiave animalista per Temperance Brennan. Il traffico di specie protette a scopo di lucro non è una novità ma il tema è trattato in maniera nuova ed interessante all'interno di questo giallo.
E poi finalmente la storia di Tempe con Andrew Ryan fa passi avanti da gigante ;-)

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21/10/09,10:48
Mad world
Una delle più belle canzoni dei Tears For Fears. Ragazzi, siamo nel 1982. E' stata usata come colonna sonora di film e telefilm ma mi sento vecchia a conoscerla...





All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Goin' nowhere, goin' nowhere
Their tears are fillin' up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world

Children waitin' for the day they feel good
Happy birthday, happy birthday
Made to feel the way that every child should
Sits and listen, sits and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson?
Look right through me, look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dyin'
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cause I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad world, mad world
Mad world, mad world
A raunchy young world
Mad world
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28/09/09,09:48
Il villaggio degli innocenti
- Sono morta. Mi hanno uccisa loro. Hanno ucciso anche me.- Le parole di quell'anziana donna mi arrivarono dritte al cuore. -Per favore, mi racconti che cosa successe quel giorno.- Il tono della voce di Maria, che aiutava l'interprete, era così grave che quasi non riuscivo a sentire le sue frasi in spagnolo.
-Ho dato un bacio ai bambini e sono andata al mercato.- Occhi bassi, voce inespressiva. -Non sapevo che non li avrei più rivisti.- (da "Il villaggio degli innocenti" di Kathy Reichs)

Un villaggio del Guatemala nel quale si devono recuperare cadaveri di donne e bambini massacrati vent'anni prima dall'esercito agli ordini di una dittatura militare; nella capitale guatemalteca quattro ragazze, di cui una incinta, scompaiono misteriosamente, e due sono ritrovate morte e... Per Tempe Brennan ha così inizio un viaggio della vertigine nell'inferno della pulizia etnica sotto la quale si cela un orrore, se possibile, ancora più grande [..] Un caso che Tempe risolverà, ma che le rivelerà gli abissi nei quali può cadere l'uomo per avidità, mancanza di princìpi morali, abiezione. (da IBS)

Altro caso da risolvere per Tempe Brennan, stavolta in trasferta in Guatemala, dove si trova per dare un nome alle vittime del regime.
Ho trovato questo libro un po' troppo prolisso in certe parti e meno coinvolgente dei precedenti, ma si legge comunque in pochi giorni. Peccato perchè l'argomento di base degli eccidi etnici poteva essere molto interessante.

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22/09/09,22:08
Il cielo rubato. Dossier Renoir.
Gentile Signora,
mi permetta di dirle che considero la sua lettera pervenutami ieri come il più bel regalo di Natale che mai potessi immaginare.
Non solo per il contenuto, ma direi soprattutto per il suo giungermi totalmente inaspettata. (da "Il cielo rubato" di Andrea Camilleri)

Una donna bella e sfuggente, un notaio di Agrigento che forse nasconde un segreto e il misterioso viaggio a Girgenti del maestro dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir, un viaggio che nessuno storico dell'arte ha mai saputo collocare nel tempo. Un epistolario a una sola voce che sale in un crescendo emotivo e si interrompe bruscamente. Un giallo nel giallo brillantemente risolto dall'indagine sul campo di Andrea Camilleri. "Sto scrivendo una cosa nuova e complessa. Un racconto lungo su un viaggio poco noto che Pierre-Auguste Renoir fece ad Agrigento, riferito dal figlio Jean Renoir nella biografia sul padre. Sembra che al papà avessero rubato il portafoglio, che sia stato ospitato dal contadino cui aveva chiesto di fargli da guida, uno che s'offese quando alla fine gli fu offerto un compenso, tanto che la moglie Aline risolse togliendosi una catenina con la Madonna e regalandogliela. Si separarono tra i pianti. Altro non c'è. Ma io scrivo." (Andrea Camilleri) (da Ibs)

Questo libricino è stata una piacevole sorpresa. L'ho letto nello spazio delle due ore di un viaggio in treno, quindi la lettura è stata concentrata.
La progressione della pazzia del protagonista, e il doppio colpo di scena sono veramente ben scritti. Parola chiave che riassume il libro è "trovatura", ma non vi riporto la traduzione di Camilleri per non rovinarvi la sorpresa.

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