03/07/09,10:36
Marina
Una volta Marina mi disse che ricordiamo solo quello che non è mai accaduto. Sarebbe trascorsa un'infinità di tempo prima che potessi comprendere quelle parole. ma è meglio che cominci dall'inizio, che in questo caso è la fine. (da "Marina" di Carlos Ruiz Zafon)

Oscar è un ragazzo che studia in un collegio di Barcellona. E' molto solo perchè i genitori sono troppo impegnati anche per festeggiare le vacanze natalizie e quindi lui rimane perennemente in collegio. Nei pochi momenti di libertà dello studio, vaga senza meta per la città. Un pomeriggio scopre una villa che sembra abbandonata se non per un gatto. Il cancelletto spingendolo si apre e Oscar si inoltra nel giardino incolto pieno di statue.

E' un'altro dei libri che ho letto in ferie che mi è piaciuto molto. E' stato pubblicato prima dei grandi successi di Ruiz Zafon "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo" e l'unica cosa che hanno in comune è lo sfondo della città di Barcellona.
Se siete fan di Ruiz Zafon non lasciatevelo scappare e leggetelo quanto prima!

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29/06/09,12:39
La danza del gabbiano
Fu verso le cinco del matino che non ce la fici cchiù a ristarisinni corcato coll'occhi sbarracati a taliare il soffitto.
Era 'na cosa che gli era principiata con le vicchiaglie: di solito, passata la mezzanotti, si stinnichiava a letto, liggiva 'na mezzorata, appena che la vista accomenzava a fargli pupi pupi chiuiva il libro, astutava la luci del commodino, pigliava la posizioni giusta... [da "La danza del gabbiano" di Andrea Camilleri]

Fazio è irreperibile. Montalbano darà il tutto per tutto per trovare il poliziotto e amico, che senza di lui si sente perso.

I libri in vacanza sono più belli? Quando si ha più tempo a disposizione e si possono impiegare ore consecutive ad immergersi nella vicenda, senza interruzioni sul più bello, sicuramente la lettura ne è avantaggiata. Però anche la scelta del libro da leggere ha influito, fidandomi dell'autore ero quasi certa che la lettura ne sarebbe risultata piacevole.
Dopo questa premessa posso dirvi che "La danza del gabbiano" mi è sembrato uno dei migliori della serie con protagonista Montalbano.
E per fortuna Livia si toglie di torno all'inizio del racconto. Mi spiace, ma questo personaggio e il suo rapporto con Salvo non lo sopporto proprio più.
Salvo, lasciami un po' della caponatina preparata da Adelina :-P

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21/06/09,14:04
Come foglie

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto

D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?

E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

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10/06/09,15:25
Torino 2° giorno
Rieccomi per la seconda puntata... (macchè ferie!)

La domenica, dopo aver gustato la colazione e pagato l'esoso parcheggio dell'hotel, ci siamo diretti a Venaria Reale attraversando il centro, poiché essendo un festivo c'era pochissimo traffico. La reggia è ben segnalata e quindi siamo arrivati al parcheggio giusto, quello delle scuderie Juvarriane sede della mostra "Egitto I tesori sommersi". Nonostante fosse prestino, c'era già tantissima folla ma ciò non ci ha tolto il gusto della mostra, che aveva un allestimento strepitoso fatto di luci particolari, suoni e "scaffali" (è riduttivo definirli così ma non trovo altra parola) molto particolari. Solo per farvi un esempio, una delle sale si chiamava "Onde" e gli oggetti erano posti all'interno di strutture ondulate racchiusi da teli traforati bianchi che lasciavano vedere l'interno!
Vista la mostra ci siamo diretti a saccheggiare il bookshop come mio solito, e poi ci siam diretti a visitare la villa che tanto col gran bordello che c'era non controllavano gli orari d'ingresso.
Della villa si visitano solo il piano interrato e il primo piano ma già così l'estensione è immensa. Le stanza sono quasi tutte spoglie e ancora stan lavorando per ricreare tapezzerie del colore originale. Soffitti, stucchi e quadri son stati ripristinati in molte stanze. Ma l'ambiente più strepitoso è certamente la Galleria Grande, una sala lunga ben 77 metri in cui la luce è padrona.
Qui una bella foto che ho trovato in rete.

Finita la villa abbiamo iniziato a girare per i giardini, giusto giusto all'ora di massimo calore e quindi abbiam fatto abbastanza presto. Le piante sono ancora giovani, quindi non c'è molta ombra. Meritano comunque, e stan facendo un lavorone a riportarli ai disegni originali.
Dopo un panino veloce, visto che era presto per tornare a casa, ci siamo diretti a Rivoli a visitare il castello, uno dei più antichi abitato dai Savoia, ora sede di un museo d'arte contemporanea. Il castello a prima vista sembra mezzo distrutto, ma è solo un'impressione, poichè è stato restaurato magnificamente ed è rimasto diviso in due parti. La cosiddetta "Manica Lunga", un lunghissimo edificio di tre piani sede di libreria, sala convegni, cafetteria che ospita le mostre temporanee e l'edificio vero e proprio con le stanze reali e le collezioni permanenti. Con la ristrutturazione, all'ultimo piano dell'edificio principale han creato una passerella di alluminio e vetro lunga alcuni metri che è sospesa nel vuoto, e fa impressione camminarci dentro, ma aiuta ad ammirare tutto il complesso.
Questa visita al castello mi è piaciuta molto ed essendo su una collinetta, domina tutta la vallata fino al centro città da cui dista circa 12 chilometri cui è collegato da un'impressionante vialone drittissimo.

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27/05/09,18:38
Torino...
Mi hanno fatto gentilmente notare che sto trascurando questo blog, ed è vero!
Vi racconto quindi come ho passato l'ultimo week-end, a Torino.

E' molto che volevo visitare la famosa reggia di Venaria, il palazzo dei Savoia appena restaurato, situato a Venaria Reale, paesino alla periferia di Torino. Ultimamente c'era anche un interesse in più perchè hanno organizzato una mostra dal titolo "Egitto. Tesori sommersi". Quindi per una volta ho vinto la mia proverbiale pigrizia e mi sono dedicata a prenotare l'albergo, l'ingresso alla mostra e alla villa e a fare varie ricerche su cosa visitare a Torino, che non fosse il museo Egizio che avevo già visitato alcuni anni fa.
Ho così scoperto che a Torino e in tutto il Piemonte hanno una fantastica "Torino-Piemonte Card" che da' accesso gratuito a centinaia di musei, mostre e attività.
Quindi sabato scorso all'alba siam partiti muniti di navigatore e scarpe buone alla volta di Torino. Il viaggio è lungo, circa 3 ore e mezzo rispettando i limiti e a metà mattinata abbiam raggiunto l'albergo, scaricato la valigina e siamo partiti di buona lena per acquistare prima di tutto la card all'ufficio turistico più vicino, che nel nostro caso era in stazione.
La prima meta era una fantastica focacceria genovese (eh sì a Torino si va mangiare in una focacceria genovese!) che già l'altra volta mi era piaciuta tantissimo. Sulla strada abbiamo trovato una mostra imprevista "Akhenaton Faraone del sole", e forti della card non ce la siam certo persa. Nello stesso edificio ce n'era anche un'altra di uno scultore, Carlo Zauli, e ovviamente abbiam visto anche questa, se non altro per vedere le bellissime stanze di Palazzo Bricherasio.
Meta successiva, Piazza Castello, per visitare Palazzo Madama e Palazzo Reale. Il primo mi è piaciuto molto, si poteva visitare tutto liberamente e a sorpresa fra le collezioni ho trovato la perla del museo, "Ritratto di uomo" di Antonello da Messina, un quadro veramente stupendo.
Palazzo Reale invece mi ha deluso un po' in quanto si effettuano solo visite guidate e ci siamo infilati nella prima che partiva, la visita alle cucine. Ristrutturate nel 1930 per i pochi anni che il palazzo è stato abitato dai Savoia, erano gelide. L'allestimento è veramente bello, hanno arredato tutto come doveva essere originariamente e hanno utilizzato materiale teatrale per rendere più credibile il tutto. La visita terminava nelle stanze reali del pian terreno, molto belle e ben curate anche queste, ma non saranno certamente come quelle del piano nobile che non abbiam potuto visitare.
Abbiamo poi fatto il giro intorno al palazzo per vedere i famosi giardini, ma quelli più belli non erano aperti.
Siamo quindi andati a visitare il Museo Egizio, anche se l'abbiamo già visto, tanto paga la card. Avevo sentito dire che avevano creato un nuovo allestimento dello statuario ed in infetti è semplicemente strabiliante rispetto a prima! Pareti di specchi, buio e faretti che illuminano solo le statue con luce calda. Uno spettacolo!
Nello stesso edificio è presente la Galleria Sabauda, ma purtroppo il sabato pomeriggio è chiusa (eh certo, quando ci vanno i turisti? non al sabato sgrunt...)
Abbiamo quindi anticipato la visita del museo del cinema, situato all'interno della Mole Antonelliana, altro museo che merita. All'uscita abbiam visto che si era anche smaltita la coda chilometrica all'ascensore della Mole e ne abbiamo approfittato per fare in giretto lassù anche se ci eravamo già stati, tanto lo sapete, paga la card!
Scesi dalla Mole belli stanchini e affamati, ci siam ritrovati di fronte ad una piadineria romagnola che prometteva bene (come no, piada romagnola a Torino!) e abbiam gustato un'ottima piada.
Poi siam tornati verso il Po per fare qualche foto notturna e il panorama era stupendo. In giro c'era molta vita e gran bella gente già abbigliata al minimo visto le temperature estive.
Infine, veramente sfiniti, siam tornati in hotel, non prima di essere tornati in stazione per recuperare un paio di bottigliette d'acqua visto che i bar eran tutti chiusi vicino all'hotel...
Al prossimo post per la puntata successiva...

Se v'interessano altre foto della gita a Torino, le ho postate nella mia photogallery.

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30/04/09,16:16
NYPD Blue
Penso che quasi tutti abbiano intravisto almeno una puntata di questo famoso telefilm poliziesco, creato agli inizi degli anni 90 e capostipite di un genere improntato al crudo realismo. La serie è composta da 12 stagioni ed è stata girata del 1993 al 2005, ogni stagione è composta da 22 episodi.
Cult ne sta riproponendo tutte le stagioni, è iniziata oggi la seconda.

Nella prima stagione il protagonista è il detective Kelly, interpretato da David Caruso, il famoso Horatio Caine di CSI Miami. Qui lo ritroviamo molto più giovane, ma con un personaggio simile. Purtroppo lascerà la serie all'inizio della seconda stagione.
Coprotagonista è il detective Andy Sipowicz (Dennis Franz), poliziotto bravo ma tormentato dall'alcolismo. E' l'unico attore che reciterà per tutte le stagioni diventandone la colonna portante.

Nel telefilm i casi fanno solo da sfondo alle vite personali dei protagonisti.e non viceversa. La Ney York rappresentata è una città molto violenta e i dialoghi in certe occasioni sono talmente crudi da essere stati censurati anche per la trasmissione degli episodi a tarda notte. E' una serie imperdibile per gli amanti dei polizieschi da cui gli altri telefilm hanno copiato a piene mani!

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29/04/09,12:08
Il sonaglio
Alla prima duminica del misi di fivraro del primo anno che il seculo novo era ancora un agnidruzzo che non arrinisciva a tinirisi addritta supra alle sù gamme, capitò che le dù campani della chiesa matrici si misero a sonari alla dispirata che manco erano le quattro del matino. (da "Il sonaglio" di Andrea Camilleri")

La famiglia di Giurlà abita a Vigata ed è povera. Il padre fa il pescatore assieme ad un socio e ricavano quando appena basta per sopravvivere. Dopo un temporale, la barca viene distrutta e tutta la famiglia s'impegna a guadagnarsi da vivere. Giurlà viene così mandato a pascolare le capre di un ricco marchese. All'inizio si sente veramente spaesato, lui ragazzo di mare a vivere in montagna, ma vi si abitua presto tanto che non riesce più a stare a Vigata. Si lega alla solitudine, alla vita semplice e a una capra che gli si è affezzionata come un cagnolino, che lui battezza Beba.

Il libro appartiene alla trilogia della metamorfosi assieme a "Maruzza Musumeci" e "Il casellante".
La prima parte del primo capitolo è slegato del resto, sembra appiccicato lì solo per far sapere che la famiglia di Giurlà tiene al figlio tanto da non mandarlo in miniera.
Questo ultimo libro l'ho trovato abbastanza noioso, in tutto il racconto accadono pochissimi fatti significativi. Camilleri in alcuni dei suoi ultimi libri sembra ossessionato dal sesso e in questo è presente in abbondanza.
"Il sonaglio" è anche di più difficile lettura perché contiene ancora più espressioni dialettali dei precedenti.

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